# Come riciclare e recuperare l'argilla da ceramica

Cluster: Impasti e calcolatori
URL: https://claybook.studio/it/blog/how-to-reclaim-pottery-clay/

# Come riciclare e recuperare l'argilla da ceramica

L'argilla non è un materiale usa e getta, finché non è cotta.

Rifilature, cilindri falliti, ciotole crepate a durezza cuoio e grumi essiccati possono tornare argilla lavorabile. Quel processo è il **recupero argilla**. Gli studi che lo saltano buttano via soldi e producono più polvere del necessario.

Questa guida è un percorso pratico di recupero: raccogli, disgrega, asciuga, impasta, testa.

## Perché recuperare invece di buttarla

L'argilla cruda è ancora argilla. L'acqua se n'è andata. Le particelle non sono andate in pensione.

Recuperare:

* Riduce il costo del materiale
* Riduce la montagna di scarti sotto il tornio
* Ti insegna come si comporta davvero l'argilla mentre asciuga
* Ti dà un lotto che conosci, perché l'hai reso omogeneo tu

[Why Reclaim Clay Instead of Throwing It Away](/learn/why-reclaim-clay-instead-of-throwing-it-away/) copre l'approccio mentale. Il resto di questo articolo è il lavoro col secchio.

Non recuperare pezzi smaltati, biscotto, o argilla misteriosa da un secchio comune se non sai nominare l'impasto. Mescolare una terracotta a bassa temperatura in un grès a media temperatura è il modo per ottenere disastri di fusione. Un impasto per ogni contenitore di recupero.

## Cosa va nel secchio di recupero

**Sì:**

* Barbottina umida di tornitura, se la fai sedimentare e versi via l'acqua in eccesso
* Scarti plastici
* Rifilature a durezza cuoio
* Pezzi crudi a secco osso che non sono riusciti
* Sacchi essiccati dello stesso impasto

**No:**

* Biscotto
* Frammenti smaltati
* Pezzi di gesso da un disco
* Utensili, capelli e pezzi di spugna
* Un impasto diverso "solo per questa volta"

Tieni il secchio coperto. La polvere di argilla secca è il nemico. Il recupero deve restare un processo umido.

## Il processo di recupero

La versione breve: porta tutto a barbottina, poi riportalo allo stato plastico.

### 1. Sminuzza

I pezzi a secco osso si disgregano più in fretta se li spezzi in pezzi più piccoli. Gettali in un secchio. Copri con acqua. Aspetta.

La **disgregazione** è l'argilla che si sfalda da sola in acqua. Non serve mescolare come una pittura il primo giorno. Dagli tempo: ore, a volte una notte.

Gli scarti a durezza cuoio e plastici possono andare nello stesso secchio. Si disgregano più lentamente del secco osso. Va bene.

### 2. Mescola fino a una barbottina liscia

Quando i grumi hanno ceduto, mescola fino a un frullato denso. Togli pezzi di utensili e briciole di spugna.

Se è zuppa, lasciala riposare e versa via l'acqua limpida dalla superficie. Vuoi barbottina, non un lago.

### 3. Riportala all'asciutto giusto

Versa la barbottina su un disco di gesso, una tavola coperta di tela, o un tavolo di recupero rivestito di gesso. Il gesso tira via l'acqua. La tela funziona se hai aria e tempo.

Stendila in uno strato che puoi girare. Quando la superficie fa pelle, capovolgila o piega i bordi verso l'interno, così la crosta secca non ti inganna mentre il centro resta zuppa.

Punti allo stato **plastico**: impastabile, non zuppa appiccicosa, non lastre a durezza cuoio.

### 4. Impasta sul serio

Il recupero è famoso per le tasche umide nascoste. Impasta a fondo. Taglia e controlla. Impasta di nuovo.

Usa [How to Wedge Clay](/blog/how-to-wedge-clay/) e [The Reclaim Process: Slaking, Drying, and Wedging](/learn/the-reclaim-process-slaking-drying-and-wedging/). Poi fai la versione da studio in [Reclaim a Bucket of Scrap Clay](/practice/reclaim-a-bucket-of-scrap-clay/).

### 5. Testa prima di fidarti di un sacco intero

Tornisci un cilindro piccolo. Fai una piastrella di prova. Vedi se si torna, asciuga e cuoce come l'impasto originale.

[Reclaim and Test Plasticity](/practice/reclaim-and-test-plasticity/) è la differenza tra "secondo me va bene" e "lo so".

Se l'argilla è corta (si crepa quando pieghi un colombino) può servire più impastatura, un po' più di riposo in sacco, oppure è stata asciugata troppo e ha bisogno di una nebulizzazione attenta e di riposo, non di uno schizzo d'acqua panico.

## Tempi e pazienza

Il recupero non è un lavoro da venti minuti. Il lavoro attivo è breve. L'asciugatura no.

Pianificalo come il lievito. Parti un secchio dopo una sessione di tornitura. Lavoralo in un giorno successivo in studio. Insacca l'argilla finita e lasciala riposare. Il recupero appena impastato spesso si torna meglio dopo una notte sotto plastica.

Se ti serve argilla oggi, usa un sacco che conosci. Il recupero è per il te di domani.

## Errori comuni nel recupero

**Mescolare gli impasti.** Etichetta il secchio col nome dell'argilla. "Argilla grigia" non è un nome.

**Lasciare il secchio che diventa secco e polveroso.** Hai appena creato faccende di silice. Tienilo umido o lavoralo.

**Saltare il test del taglio.** Una spirale bella all'esterno può nascondere un cuore di barbottina.

**Impastare la zuppa.** Non puoi impastare l'acqua. Asciugala di più.

**Impastare lastre a durezza cuoio.** Otterrai strati e crepe. Aggiungi un po' d'acqua, insacca, aspetta, poi impasta.

**Usare il recupero per un piatto enorme al primo tentativo.** Parti da tazze e cilindri. Impara il lotto.

## Un sistema semplice da studio

Due secchi battono uno.

Secchio A: raccolta. Secchio B: disgregazione. Un disco di gesso: asciugatura. Un sacco: riposo del recupero finito.

Quando A è pieno, diventa B. Quello vuoto torna al tornio.

Quella rotazione significa che non ti trovi mai di fronte a una montagna di rifilature a secco osso.

## Cosa il recupero non fa

Il recupero non salva il biscotto. Non smischia uno smalto sbagliato. Non sistema un'argilla che era già l'impasto sbagliato per il ciclo di cottura.

Ti dà più tempo di tornitura dall'argilla che hai già comprato, e ti rende un ceramista più attento. Inizi a notare lo spessore, perché le rifilature hanno una destinazione invece di un bidone.

Parti da un secchio di un'argilla che conosci. Passala una volta. Fai un test. Poi trasformalo in abitudine.
